E se sono proprietario/a di un una casa?

Lo sciopero degli affitti non è contro i piccoli proprietari, che finora si sono rivelati i più comprensivi nei confronti delle difficoltà dei loro inquilini. Chi possiede una o due case ha sicuramente un reddito più alto di chi ne affitta una, ma non necessariamente ha interessi radicalmente diversi. La grossa divisione è tra coloro che hanno zero, una o due case, e chi invece ne ha sette, dieci, cento o mille, cioè che vive e si arricchisce grazie alla rendita immobiliare. Questi grandi proprietari – che comprendono ricchi possidenti, fondi speculativi, enti e istituti finanziari – hanno dimostrato di non volerne sapere di rinunciare ai loro guadagni, anche se i loro inquilini rischiano la salute e la vita (vedi l’osservatorio sulla proprietà).

Molti piccoli proprietari hanno preferito abbassare o cancellare per qualche mese il canone ai loro inquilini, per evitare di perderli o peggio di imbarcarsi in un procedimento di sfratto, lungo e costoso, oltre che doloroso per tutti – tra l’altro, solo per trovarsi con una casa vuota in un momento di grave crisi del mercato immobiliare. Nessun proprietario è obbligato a intraprendere un procedimento di sfratto; ci sono strumenti per evitare di pagare le tasse sul canone completo se l’inquilino ha bisogno di abbassarlo (scarica qui il modello 69). Se il tuo inquilino non ti ha manifestato ancora nessuna difficoltà, contattalo per assicurarti che sia ancora in grado di pagare; considera anche la possibilità di abbassare il canone per adeguarlo al blocco del mercato immobiliare (vedi questo articolo).

Se hai un mutuo, informati sulla sospensione dei mutui e sui finanziamenti statali per coprire gli interessi (qui). Nota bene però che questi finanziamenti sono disponibili solo per l’acquisto della prima casa. Se con l’affitto del tuo inquilino stavi pagando il mutuo della tua seconda casa, la tua situazione economica probabilmente non è così disperata come quella del tuo inquilino che è costretto a smettere di pagare l’affitto per la casa in cui abita. Puoi chiedere una sospensione del mutuo alla banca, su cui dovrai pagare degli interessi (in genere, una o due rate in più); sarà una piccola perdita che non avevi previsto, ma non certo una questione di vita o di morte. Ricorda che pagare un mutuo riscuotendo un affitto significa accumulare capitale grazie al lavoro e al bisogno altrui; nessuno ti minaccia di requisire questo capitale, solo di sospendere per qualche mese il processo di accumulazione di cui ti beneficerai sia tu che i tuoi discendenti.

Se il tuo inquilino è in nero, è arrivato il momento di risolvere la situazione; sappi che se smetterà di pagare non avrai nessun mezzo per far valere un diritto su cui hai preferito fare il furbo invece di tutelarlo insieme a quello del tuo inquilino. Puoi essere denunciato: il contratto in nero è sempre responsabilità del proprietario, mai dell’inquilino. Contatta il/la tuo/a inquilino/a per proporre di formalizzare un canone più basso, ma regolare. I soldi che perderai sono ampiamente compensati dalle tasse che hai evaso.

SE LA RENDITA DELLA CASA CHE AFFITTI E’ IL TUO UNICO REDDITO, e puoi dimostrare di averlo perso perché il tuo inquilino ha smesso di pagare, dovresti reclamare un aiuto dallo stato. Contatta un’associazione di proprietari; è necessario che si reclami il diritto dei piccoli proprietari a essere tutelati per affrontare questa crisi. Stai attento però, perché la grande proprietà sta facendo il possibile perché i contributi per l’affitto vengano erogati a tutti e non solo a chi ne ha davvero bisogno, anche all’interno di associazioni di proprietari come l’UPPI (che infatti reclamano i contributi all’affitto indiscriminati). Il tuo vero nemico non è sicuramente il tuo inquilino, ma le lobby di grandi proprietari che impediscono che lo stato aiuti davvero i piccoli proprietari. Eliminando i contributi alla grande proprietà, ce ne saranno molti di più per i piccoli proprietari. Vedi anche l’osservatorio sulla proprietà.

La tutela dei piccoli proprietari è una rivendicazione che fa parte dello sciopero degli affitti. I proprietari però devono comprendere che la rendita è un investimento, mentre la casa è un diritto. Durante una crisi sanitaria globale, naturalmente, gli investimenti fruttano di meno, i diritti invece devono essere più tutelati. Gli investimenti possono avere alti e bassi, ma il diritto alla casa dev’essere sempre garantito.

 

Questo dialogo fittizio con un proprietario può aiutare a chiarire alcuni concetti

👨‍💼 Ciao! Sono proprietario/a di una casa ma i miei inquilini/e non possono pagare l’affitto a causa della crisi. Cosa posso fare?
🙋‍Complimenti! Possiedi quello che si chiama una “proprietà d’investimento“. Ci dispiace che i tuoi inquilini/e abbiano questi problemi. Hai pensato di abbassare o anche eliminare l’affitto durante questo periodo?

👨‍💼 Ma così perderò dei soldi, non mi sembra giusto.
🤷‍Al contrario! È normale che la rendita degli investimenti sia a volte positiva e a volte negativa. Si chiama fattore di rischio ed è un aspetto fondamentale di qualunque investimento. Nessuno può garantirti che guadagnerai da un investimento, neanche sul mattone.

👨‍💼 Continuo a non essere d’accordo. Anche i miei inquilini sapevano che avrebbero corso dei rischi, quando hanno firmato il contratto per la mia casa…
🤦‍Non esattamente. A meno che i tuoi inquilini/e non abbiano acquistato quote finanziarie del bene di cui parliamo, non sono investitori/trici e non devono condividere il tuo margine di rischio. Sono solo persone che hanno bisogno di un posto dove vivere.

👨‍💼 Ma se sono un investitore/trice, posso fare ciò che voglio per massimizzare i miei profitti, giusto?
🙅‍Insomma. Non hai investito su un bene di lusso: hai investito su un diritto umano fondamentale. Sei sicuro che hai diritto a buttare gente per strada solo perché hai scoperto che il tuo investimento comportava più rischi di quello che pensavi?

👨‍💼Ma devo pagare un mutuo!
🙆‍Perfetto: unisciti ai tuoi inquilini e fai pressioni sul governo perché il blocco dei mutui sia esteso a tutti. Anche le banche che concedono i mutui sono investitori, ed è giusto che incorrano in dei rischi, soprattutto in una situazione così estrema. Non far ricadere tutto il peso su chi ora non si può permettere un bene di prima necessità come la casa. I tuoi inquilini/e sono molto più vicini/e a te di quanto non lo siano le banche.

👨‍💼 Non ho un mutuo ma dipendo dalla rendita delle mie proprietà. Che ne sarà di me?
💁‍Se questa è la tua unica fonte di reddito, sei ufficialmente disoccupato/a e puoi richiedere al governo il sostegno all’emergenza. I tuoi inquilini/e stanno probabilmente facendo lo stesso. Prova a chiedere aiuto a loro!!!